martedì 7 aprile 2015

N. 8 – ANTIPASTO GOLOSO DI FARINA DI CECI

Questa è un’idea veloce, senza uova e latte, che può risolvere un antipasto o un’apericena! Accompagnata con dell’affettato e delle verdure grigliate sarà perfetta.

INGREDIENTI:
150 g di farina di ceci
200 ml di acqua
4 salsicce
1 porro
Vino bianco
Sale

Pulite e tagliate a rondelle sottili il porro. Lasciatelo stufare in padella con un filo d’olio e un dito d’acqua per 10 minuti circa.
Quando risulterà dorato aggiungete le salsicce private del budello e spezzettate.  Continuate a mescolare cercando di sminuzzare il più possibile.

Quando le salsicce si sono rosolate, alzate la fiamma al massimo e versate 3 dita di vino bianco. Lasciate il fuoco alto fino a che non sarà sfumato il vino e poi abbassate di nuovo il fuoco.

Nel frattempo unite in una ciotola l’acqua, la farina di ceci ed un pizzico di sale.
Mescolate evitando che si formino grumi. La consistenza dev’essere quella della pastella per friggere.

Unite la salsiccia e i porri, mescolate e versate il composto in una pirofila rettangolare foderata con carta forno. Infornate a 180° per 15-17 minuti.

Servite tiepido  a listarelle.

VARIANTE se volete un antipasto vegetariano, al posto delle salsicce aggiungete qualsiasi verdura che avete in frigo ripassata prima in padella.



martedì 31 marzo 2015

N. 2 - I LUOGHI DI SAN FRANCESCO - La Porziuncola/ Santa Maria degli Angeli

Eccoci ad un altro luogo bellissimo ed importante circa la vita di San Francesco… la porziuncola: meravigliosa perla racchiusa dalla sua conchiglia che è la basilica di Santa Maria degli Angeli.

CONTESTUALIZZIAMO… PRIMA DI VISITARE!
Santa Maria degli Angeli è un santuario costruito su volere di Papa San Pio V tra il 1569 e il 1679 (quindi più di 100 anni ci sono voluti per completarne la costruzione) per proteggere la chiesetta della porziuncola e tutti i luoghi di San Francesco.
L’enorme madonna di bronzo posta in cima alla facciata è solo del 1930.
Piccola curiosità: la nonna del mio ragazzo mi ha raccontato che quando fu sistemata sulla chiesa, si era sparsa la voce che si muovesse e quindi da tutti i paesi vicini cominciarono un sacco di pellegrinaggi per vedere la madonna che si muoveva. In realtà non era vero.. solo che a stare con la testa all’insù per ore intere è abbastanza ovvio che sembra di veder muovere tutto! J
Perché visitare questo luogo?
La cappella prende il nome da il luogo su cui sorge che era denominato Portiuncola. Era una piccola chiesetta abbandonata situata in una zona boscosa dove erano rilegati tutti i lebbrosi della città di Assisi.
In Porziuncola San Francesco si trasferisce da Rivotorto, quando le persone che lo seguono cominciano ad essere troppe per quelle stalle dove stavano prima.

INFORMAZIONI UTILI:  
La basilica è molto comoda perché si trova subito dietro la stazione dei treni di Assisi.
Per chi arrivasse in macchina c’è un parcheggio gratuito in fondo al piazzale di fianco dell’albergo “Domus Pacis” veramente comodo.

Uno dei tanti conventi intorno alla basilica che ospitano pellegrini
Volevo inoltre segnalarvi che se venite da queste parti per più giorni, io consiglio sempre di sormire proprio a Santa Maria degli Angeli: i parcheggi sono molto comodi e gratuiti ed inoltre proprio dalla basilica passa l’autobus che porta alla basilica di San Francesco in paese.


La scritta a lato della basilica da cui partono i mattoni coi nomi delle persone che hanno fatto una donazione per la ricostruzione di Assisi dopo il terremoto del 1997. Seguendo i mattoncini si arriva ad Assisi a piedi .
uno dei conventi intorno alla Porziuncola che ospita i pellegrini
Orari delle Sante messe:
Santa Messa - Giorni feriali
mattino: 7.00, 8.00, 9.00, 11.00
pomeriggio: 18.00
Santa Messa - Giorni festivi
7.00, 8.00, 9.00, 10.00, 11.30, 17.00, 18.00
Confessioni
Dalle 6.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00
Vespro
ore 19:00


 DA VEDERE:

ü  La piazza antistante la basilica perché è stata progettata così proprio per ricreare l’idea della zona boschiva dove sorgeva la chiesetta. Dovete immaginare che i frati vivevano in capanne di paglia e legno.
    Quella che vedete in foto è La scritta a lato della basilica da cui partono i mattoni coi nomi delle persone che hanno fatto una donazione per la ricostruzione di Assisi dopo il terremoto del 1997. Seguendo i mattoncini si arriva ad Assisi a piedi


ü  La chiesetta  La risistemò proprio San Francesco. Quando a lui parlò il crocefisso dicendo: “Francesco va’ e ripara la mia casa che come vedi è in rovina” pensò di dover restaurare la chiesa fisica e quindi dopo San Damiano, concentrò le sue forze proprio sulla Porziuncola. Fermatevi, entrate, respirate l’enorme Grazia che c’è in quel luogo.


ü  Il transito Si tratta di un semplice vano in pietra in cui era situata l'infermeria del primitivo convento.
    San Francesco trascorre qui gli ultimi giorni della sua vita e deposto nudo sulla nuda terra, vi muore la sera del 3 ottobre 1226, dopo aver aggiunto gli ultimi versi al suo Cantico delle creature:
"Laudato sii mi' Signore, per sora nostra morte corporale da la quale nullo homo vivente po skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntate, ka la morte secunda nol farrà male".
Ogni anno, il 3 ottobre, verso il tramonto, si celebra qui solennemente la Commemorazione Nazionale del Transito del Santo, Patrono d'Italia.
Il giorno 3 di ogni mese, al termine della celebrazione dei Vespri i Frati della Porziuncola si recano processionalmente alla Cappella del Transito per commemorare la nascita al Cielo del Poverello d’Assisi[1].

ü  Il cortile delle rose Uscite dalla porta a destra della Porziuncola. Vi ritroverete in un corridoio con degli ospiti speciali J (no, non vi dico chi c’è nel corridoio.. dovete andare a vederlo!). dalle vetrate potrete vedere il roseto con la rasa canina assisienses che cresce solo alla Porziuncola (dopo spiego cosa è accaduto). Dal roseto, dopo avere sentito il continuo profumo di rosa, vi ritroverete nei corridoi del convento medievale dove nel periodo natalizio viene preparata una bellissima collezione di presepi provenienti da tutto il mondo.




E’ ACCADUTO: Più eventi sono accaduti durante il periodo di permanenza di Francesco alla Porziuncola:

ü  NUMEROSE APPARIZIONI DEL SIGNORE IN COMPAGNIA DELLA VERGINE MARIA

ü  IL PERDONO DI ASSISI
Nel 1216, in una visione, Francesco ottiene da Gesù stesso l'Indulgenza conosciuta come "Indulgenza della Porziuncola" o "Perdono di Assisi", approvata dal Papa Onorio III.

ü  VIENE FONDATO L’ORDINE DELLE CLARISSE
Il 28 marzo 1211, Chiara di Favarone di Offreduccio (Santa Chiara) scappa da Assisi e vi riceve dal Santo l'abito religioso, dando inizio all'Ordine delle Povere Dame (Clarisse).

ü  CAPITOLI DELLE STUOIE
Francesco radunava ogni anno i frati da tutto il mondo per discutere la Regola e rimanere tutti uniti nell’Amore in Cristo. Ancora oggi, ogni anno, i frati minori si incontrano per il Capitolo delle Stuoie.

ü  LA TENTAZIONE E IL ROSETO
Fortemente tentato Francesco si gettò nudo nei rovi confidando in Dio, indicando con ciò un atteggiamento nè di sfida nè dimostrativo di una presunta forza, capacità o follia.
Con la risolutezza di quell'atto, Francesco da un lato manifesta la propria lotta contro ciò che poteva separarlo da Dio, cioé il male a cui avrebbe potuto aderire. Su questo, quindi, tutti ci sentiamo richiamati alla nostra responsabilità circa la custodia delle virtù e la decisione nell'evitare il peccato, ciò che prima ancora di far male agli altri, fa male a chi lo fa.
Dall'altro, dato che non sta tutto nelle mani dell'uomo a cui dice il Signore "Senza di me non potete far nulla", Francesco esprime la sua totale confidenza in Dio che solo può salvare da ogni prova. Questa confidenza si traduce nella volontà di non evitare più ma nel vivere la stessa prova sapendo di non essere soli.
La salvezza, come avviene sempre in questi casi, venne da Dio che per prodigioso intervento mutò le rose rendendole, così come tutt'ora sono, senza spine: la prova vissuta come l'ha vissuta Francesco ha questa capacità di perdere le sue spine, ciò che spaventava prima di entrarci perde la capacità di fare quel male che minacciava, nella misura in cui si temeva.
La morte è l'ultimo roseto che ci si pone dinanzi e che se affrontato con questo totale affidamento può essere persino chiamata Sorella, come lo stesso Francesco l'accolse ancora dietro alla Porziuncola. Le spine del "trapasso" vengono meno per lasciar posto alla realtà più profumata di quel Transito che ci permette di tornare al Padre che ci ha creati per amore[2]

Preghiera:
O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta,
senno e cognoscemento, Signore,
che faccia lo tuo santo e verace comandamento. Amen.

venerdì 20 febbraio 2015

N. 7 – RICETTA DI MAMMA LORETTA: CROISSANT “UNO TIRA L’ALTRO”


Un super applauso a mia suocera che ha millllllleeee idee sfiziose e veloci per stupire i suoi ospiti! Questa in particolare è VERAMENTE SEMPLICE ma di effetto


INGREDIENTI:
1 rotolo di pasta sfoglia già pronto
Passata di pomodoro 
2 cucchiai di pecorino grattuggiato


1 etto di mortadella affettata
1 tuorlo d’uovo
Olio evo
Sale e Pepe

Prepariamo innanzitutto la passata semplicemente scaldando in una padella un filo d’olio, la passata, un pizzico di sale, uno di zucchero e i cucchiai di pecorino. Lasciamo che il tutto si restringa per una decina di minuti.

Stendete la pasta sfoglia e tagliatela in 8 spicchi. A questo punto spalmate ciascun spicchio con la passata e ponete una fetta di mortadella su ciascuno.

Adesso arriva la parte divertente! Partendo dal lato più largo cominciate ad arrotolare lo spicchio farcito fino alla fine poi ponetelo sulla lastra per il forno foderata con cartaforno cercando di dargli la classica forma del croissant curvandolo e piegando le estremità.

Spennellate con il tuorlo d’uovo   e infornate per 13-14 minuti a 200°.
Serviteli tiepidi

VARIANTE: ovviamente potete sostituire la mortadella con l’affettato che volete però penso che la mortadella sia proprio perfetta per questa idea!!


sabato 15 novembre 2014

N. 6 – RICETTA pollo saporito al forno

Questa idea di cucinare il pollo mi piace tantissimo… la trovo davvero sfiziosa! Provate e gustate!


INGREDIENTI:
4 Bistecche di pollo
Farina
Un pomodoro possibilmente non ancora troppo maturo
Un cucchiaio di capperi dissalati
4 cucchiai di prezzemolo
2 cucchiai di polpa di pomodoro
100 g di formaggio Feta
1/3 di bicchiere di vino bianco
Olio evo
Sale e Pepe

Per prima cosa passate le bistecche di pollo nella farina e cuocetele su una bistecchiera per circa tre minuti per lato sfumando col vino bianco a metà cottura.




Mettete le bistecche in una pirofila unta con un filo d’olio e versate sopra il sughetto che si è creato dalla cottura veloce del pollo.



Facciamo adesso la salsa. Frullate col frullatore ad immersione il prezzemolo, la polpa di pomodoro e i capperi con 4 cucchiai di olio evo, sale e pepe e versate la salsa creata sulle bistecche.

Tagliate il pomodoro e la feta a cubetti piccolissimi e cospargeteli sul pollo.

Infornate nel forno caldo a 180° per 20/25 minuti.


VARIANTE: sopra il pollo potete aggiungere origano e olive. Se preferite un effetto più alla “pizzaiola”, sostituite la feta con la mozzarella per la pizza.


martedì 11 novembre 2014

N. 5 - RICETTA Contorno alternativo

Stanchi di fare sempre insalata verde o verdure cotte per contorno??
Ecco un’idea VERAMENTE veloce per avere in tavola un contorno semplice e gustoso..
 



INGREDIENTI
2 zucchine
15 pomodorini ciliegino
Olio evo
Mandorle tritate o fatte a lamelle
Aceto balsamico





Mondare le zucchine, tagliarle a fette da 3-4 mm e grigliarle anche su una bistecchiera.
Quando saranno fredde tagliatele a listarelle sottili e mettetele in una ciotola.
Nel frattempo lavare i pomodorini e tagliarli in 4 parti e unirli alle zucchine.
A questo punto basterà unire le mandorle tritate che serviranno a dare croccantezza.
Condite con olio, sale, pepe e qualche goccia di aceto balsamico.





VARIANTE: al posto delle mandorle ci stanno benissimo anche le noci. Se aggiungete un po’ di tonno, olive o uovo sodo diventa una buonissima insalatona per un pasto completo

venerdì 7 novembre 2014

N. 4 - RICETTA Involtini freddi e morbidi di zucchine

Ed ecco un’altra idea veloce per un antipasto oppure per un secondo freddo. Consigliato anche per una cena a buffet.


INGREDIENTI
3 zucchine lunghe
100 g di stracchino o formaggio spalmabile
50 g di prosciutto crudo
Erba cipollina (io uso quella nei barattolini delle spezie)
Sale e pepe



Lavate e mondate le zucchine, tagliate a fette sottili nel senso della lunghezza e grigliatele su una bistecchiera calda circa 4 minuti per parte.
In una ciotola preparate la crema con lo stracchino, il prosciutto tagliato sottile, l’erba cipollina. Aggiustate di sale e pepe.
Quando le zucchine sono pronte spalmate su ogni fetta la crema, arrotolate et voila: già tutto fatto!
Se per caso preparate gli involtini qualche ora prima del pasto conservateli in frigorifero.



VARIANTE: per renderli più scenografici potreste evitare di mettere l’erba cipollina nel ripieno  e, una volta composto l’involtino, lo appoggiate dal lato da dove esce la crema su un piatto cosparso di erba cipollina in modo che si attacchi all’involtino.


Non vi resta che provare!





giovedì 30 ottobre 2014

N. 1 - I LUOGHI DI SAN FRANCESCO - Rivotorto

Una delle terre più frequentate da Francesco è la bellissima Umbria…
Pensate di fare un pellegrinaggio-visita ai luoghi di San Francesco??

CONTESTUALIZZIAMO… PRIMA DI VISITARE!
Rivotorto è una frazione di Assisi e si trova in mezzo alla campagna umbra a 3 Km da Santa Maria degli Angeli e a 3 Km dal centro di assisi.
La facciata esterna del santuario di Rivotorto
Come vedremo dopo, il santuario è la memoria di alcune prime tappe spirituali della vita di Francesco.
Tanti e tanti viaggiatori e pellegrini non arrivano quasi mai a Rivotorto, considerandolo un santuario minore.
In realtà è proprio a Rivotorto che San Francesco fonda l’ordine dei frati minori, è a Rivotorto dove la prima comunità dei frati ha vissuto in povertà per circa due anni a partire circa dal 1208 per poi spostarsi in Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli.
Per i due sucessivi due secoli Rivotorto è rimasto comunque ad uso dei frati per chi desiderasse fare una vita di eremo.
La chiesa che si può vedere adesso è della fine del diciannovesimo secolo con forme neo-gotiche e sostituisce la struttura precedente distrutta a causa di un forte terremoto nel 1854.

INFORMAZIONI UTILI:  
Per arrivare al santuario consiglio due passeggiate : una partendo da Santa Maria degli Angeli di 3 Km che costeggia proprio la strada principale (attenzione ad alcuni tratti senza marciapiede) ed un’altra da San Damiano, più suggestiva, che attraversa i campi di Assisi.
I frati francescani ad Assisi solitamente sono molto disponibili per incontri. La mail del santuario è: info@santuariorivotortoassisi.org
Orari delle Sante messe:
Santa Messa - Giorni feriali
ore 7:30
Santa Messa - Giorni festivi
ore 8:00 - 10:00 - 11:00 - 17:00
Lodi
Da Lunedi a Sabato - ore 7:30
Vespro e Rosario
ore 19:00

  
 DA VEDERE: Ad accogliere il pellegrino sono quattro le cose  che sicuramente aiutano a farsi un’idea dell’ambiente che circondava San Francesco all’epoca :

ü  La scritta sopra la bellissima facciata del santuario “Hic primordia Fratrum minorum” che ricorda gli inizi dell’ordine dei frati minori;

ü  La campagna. Rivotorto si trova in mezzo alla bellissima campagna umbra e vi si può arrivare anche da una stradina che da San Damiano passa in mezzo ai campi. Sullo sfondo, presenza fissa, la silouette di Assisi… Risulta facile immaginarsi Francesco scendere camminando con i suoi campagni ed aggirarsi per quei campi.

Rivotorto - La statua dell’incontro di Francesco col lebbroso che accoglie il pellegrino
ü  Una statua che ricorda l’incontro di Francesco col lebbroso. Appeso al muro una targa riporta il racconto che riporta il fatto e che ricorda come San Francesco ammise: “ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d'animo e di corpo”.
È bello che ciascuno di noi si senta chiamato in causa e che cerchi l'"amaro” nella propria vita e, con l’aiuto del Signore, provi a trasformarlo in dolcezza…. Se non si vuole prendersi l’impegno, anche solo a provarlo a fare per un giorno ci aiuta a comprendere la grandezza di questa frase , di questo gesto proprio per la sua difficoltà ad applicarlo!

ü  Dentro il santuario la particolarità è che è custodito il Sacro tugurio dove abitavano Francesco e i primi compagni.

Rivotorto: il Sacro tugurio















E’ ACCADUTO...: 
Più eventi sono accaduti durante il periodo di permanenza di Francesco a Rivotorto:

ü  SAN FRANCESCO APPARE AI COMPAGNI SU UN CARRO INFUOCATO
Nel periodo in cui i frati dimoravano in questo luogo, un giorno il Santo si recò nella città di Assisi… Ma ecco, verso la mezzanotte, un carro di fuoco di grande splendore entrò dalla porta del tugurio e per tre volte volteggiò nell’abitazione. Sopra il carro un globo luminoso, in forma di sole, che illuminò la notte. Furono stupefatti quanti vegliavano; svegliati e atterriti quelli che dormivano.
In quel momento la coscienza di ciascuno fu nuda di fronte alla coscienza di tutti. Tutti poi compresero che il Signore mostrava loro il padre santo, assente col corpo ma presente nello spirito… quanto il Santo ritornò dai frati incominciò a scrutare e a svelare i segreti delle loro coscienze. Fece poi molte predizioni sul futuro sviluppo dell’Ordine. I frati riconobbero che lo Spirito si era posato su Francesco e la cosa più sicura per loro era di seguire la sua dottrina e la sua vita
[Legenda Maior di S. Bonaventura IV, 4]
 ü  PASSAGGIO DELL’IMPERATORE
“Passava un giorno per quelle contrade con grande sfarzo e clamore l’imperatore Ottone per recarsi a Roma a ricevere la ‘corona della terra’. Il santissimo padre non volle neppure uscire dal suo tugurio, che era vicino alla via del transito, né permise ai suoi che andassero a vedere, eccetto uno il quale doveva annunziare con fermezza all’imperatore che quella sua gloria sarebbe durata poco.
Siccome il glorioso santo aveva la sua dimora nell’intimo del cuore dove preparava una degna abitazione a Dio, non poteva venire distratto dallo strepito del mondo esteriore, né alcuna voce poteva distrarlo dall’opera cui era intento!”
[1CelanoXVI,43]

ü  FRANCESCO COMPONE LA PRIMA REGOLA FRANCESCANA
Quando Il Signore mi donò dei fratelli, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo. Ed io con poche parole e semplicemente lo feci scrivere ed il signor Papa me lo confermò”.
[Testamento di S. Francesco, 14-15]

Vedendo che di giorno aumentava il numero dei suoi seguaci, Francesco scrisse per sé e per i suoi frati, presenti e futuri, con semplicità e brevità, una norma di vita o regola, composta soprattutto da espressioni del Vangelo, alla cui osservanza perfetta continuamente aspirava… Poi, con tutti i suddetti frati, si recò a Roma, desiderando grandemente che il signor Papa Innocenzo III confermasse quanto aveva scritto”.
[1Celano XIII,32]



Giotto: “Innocenzo III approva la regola francescana”. 
Assisi, Basilica superiore di San Francesco
Giotto: “San Francesco appare sul carro infuocato”. 
Assisi, Basilica superiore di San Francesco
















Buon viaggio!!!!